Il vizietto (un sonetto)

Tingo la mia anima col buon vino
fedele e amorevole compagno
che alle gambe lima il sostegno
e colma il vuoto di rosso rubino

lui vispo, m'abbraccia e mi trattiene
e nel suo grembo di spirito vitigno
scordo l'obbligo d'avere più contegno
e sugli occhi brillano bianche falene

sono un bimbo alla scoperta dei colori
mi stupisco e grido dei miei ardori
cantando l'allegria a pieno petto

mi ribalto, brindo e ingollo
alle mie tristezze, al mio callo
al sanguigno e instancabile vizietto