Magenta, il lato più oscuro dell'amore

(articolo pubblicato su 'il sassolino' n.29 del Dicembre 2007)


Quando a soli 22 anni credi di non avere via d'uscita, perchè l'oggetto del tuo amore ti è scivolato tra le dita senza che tu avessi alcun potere di trattenerlo, quando la crisi è così profonda che non vedi alternative alla sofferenza, se non affogarla nell'alcool, nelle serate perse tra le nostre nebbie e quel freddo che ti gela le labbra e i pensieri, e non lo capisci se tutto quel freddo è quello dell'Appennino innevato, delle strade ghiacciate o è proprio lì, infilato dentro di te, allora forse scrivere della tua esperienza può aiutarti a "saltarci fuori" e chissà che, come ci ha raccontato lo stesso autore, ciò che hai scritto e con coraggio buttato alle stampe possa diventare come un messaggio nella bottiglia che butti in mezzo al mare, nella speranza che prima o poi sia proprio lei a raccoglierla. E' un bel libro quello di Emanuel, che in momento di forte crisi ha messo nero su bianco le sue emozioni, le sue paure, e senza pudore ci racconta del suo dolore, del delirio che per più di un anno ha portato a passeggio per i locali che tutti conosciamo e frequentiamo. Perchè il dolore di Emanuel lo riconosciamo tra le pagine che scorrono velocissime, perchè ci è capitato di incontrarlo, intravvederlo, e ad alcuni di noi è stato tirato in faccia come un pugno inaspettato. E tra le tante maniere di affrontarlo c'è anche quello di Emanuel, quello di viverlo fino in fondo, fino a scavare la terra con le unghie, fino a non riuscire più a dormire o a riconoscere un amico, fino al momento in cui ti rendi conto che un lato di te non ti permetterà mai di buttarti via completamente, perchè la voglia di riscatto, di mangiarsela tutta quella sofferenza, sta lì in un angolino nascosto e continua a parlarti. Basta non distruggere anche lei, e nei momenti di lucidità ascoltarla anche se avresti una gran voglia di mandarla a farsi un giro assieme a tutti i tuoi sogni distrutti.

Catia Bartoli